VOI SUONARE DAL VIVO?!



L'obiettivo principale di una band è suonare dal vivo, proporre la propria musica nei locali per sfogare la propria arte in pubblico!


Ma..come fa una band a trovare gli ingaggi per suonare dal vivo?


1) AGENZIE LIVE :
Dovete sapere che la maggior parte dei locali rinomati hanno dato in gestione la direzione artistica delle serate alle famigerate "Agenzie Live".
La necessità di inserire questa terza figura tra il locale e la band serve per garantire al locale una scaletta musicale di alto livello e soprattutto un pubblico pagante !
In questo modo il gestore del locale non deve più occuparsi di selezionare i gruppi con il rischio di scegliere male ed avere una serata rovinata da incompetenti che non hanno un seguito di fans paganti !

PRO :

  • per i locali è un vantaggio economico ( per via degli ingressi garantiti ) e per l'assenza di tempo perso a selezionare gruppi,
  • per le agenzie è un grosso guadagno visto che guadagna una percentuale sul caché di tutte le band che gestisce nei vari locali,
  • per le band è un vantaggio perchè non devono più sbattersi a cercare serate, in quanto ci pensa l'agenzia a programmare per loro.
CONTRO :

per i locali
:
  • non tutte le agenzie garantiscono un minimo di ingressi, e quindi potrebbero avere comunque una serata senza pubblico;
  • il caché è più alto perchè ci deve guadagnare anche l'agenzia;
  • se hanno un contratto di esclusiva con l'agenzia non possono far suonare altre band che non fanno parte dell'agenzia.
per le band :
  • fanno parte delle agenzie prevalentemente COVER BAND e TRIBUTE BAND ( quindi chi è un'artista e crea canzoni proprie va a farsi benedire... )
  • non viene premiata sempre la qualità della band, ma la quantità di amici e parenti che seguono il gruppo nei vari locali
  • si può guadagnare di meno perchè una percentuale va all'agenzia ( anche se purtroppo senza agenzia non si suona e quindi non ci sarebbe praticamente modo di guadagnare da soli ).
N.B.: Non tutte le agenzie sono gestite da sfruttatori, non tutti i locali usano le agenzie live e non tutte le band si vendono a questo sistema...
Per fortuna c'è un sottobosco di gente valida, esperta ed appassionata che tiene maggiormente alla musica e all'arte che al denaro!
Purtroppo parliamo di una minoranza...

2) CONCORSI E FESTIVAL :
Un altro modo per potersi esibire dal vivo è iscriversi in qualche concorso o festival musicale.
Ce ne sono di molti tipi, alcuni chiedono un'iscrizione a pagamento, alcuni propongono dei premi ai vincitori, altri sono per beneficienza ecc...
Bisogna considerare alcune cose :

se i concorsi sono a pagamento :
normalmente è meglio evitare qualsiasi concorso che chieda una tariffa di iscrizione, ma nel caso si volesse comunque partecipare bisogna valutare :
  • se la cifra richiesta è proporzionale ai servizi e ai premi che il concorso propone ! Per esempio, se un corcorso chiede una tariffa di iscrizione per gruppo di 250€ e il primo premio è una giornata in studio di registrazione ( N.B: praticamente del valore di circa 250€ ) chiaramente è da evitare!
  • se il tempo di esibizione è adeguato al costo: se dovete proprio pagare per suonare, almeno assicuratevi che ci sia un tempo di esibizione di almeno 25/30 minuti ( il tempo di circa 5 canzoni )!
  • se il service è adeguato: ovvero se la strumentazione ed il fonico messi a disposizione dall'organizzazione del concorso sono all'altezza della cifra richiesta da ogni band! ( spesso non è così )
  • se c'è spazio per ogni band : evitate i concorsi in cui viene organizzata una serata con più di 4/5 band ! Ci sono concorsi in cui suonano un casino di band ogni serata per ovvie ragioni economiche del locale e degli organizzatori ( più pubblico, meno sbattimenti ).
  • se c'è una giuria seria : informativi se c'è una giuria di selezione, sul curriculum dei giurati e i criteri di valutazione ! Scartate tutti quei concorsi in cui conta il giudizio del pubblico ( perchè vince sempre chi ha più amici/parenti ) .
Se i concorsi sono gratuiti :
é sempre buona cosa partecipare ai concorsi gratuiti per farsi conoscere e per fare un po' di gavetta, però non tutti i concorsi posso fare al caso vostro, a volte parteciparvi può essere controproducente, quindi bisogna tenere conto :
  • se il concorso è rivolto a band che fanno il vostro genere : non partecipate a serate in cui vengono programmate altre band che fanno generi opposti l'una dall'altra, o peggio ancora, se ci sono delle cover band insieme a band con brani inediti!!! Il pubblico sarebbe troppo diviso, ognuno porterebbe i propri amici che sarebbero disiteressati nel vedere le altre band. Inoltre non ci sarebbe un giusto metro di paragone per valutare o semplicemente ascoltare tutti nella giusta prospettiva ( per non parlare dei problemi tecnici nell'equalizzare tutti quei generi diversi dal punto di vista dei fonici... sempre più incompetenti ).
  • se il concorso è rivolto ad un pubblico con un preciso target : se siete troppo vecchi, troppo giovani , troppo potenti o troppo lenti per un preciso contesto evitate di partecipare, farete un favore a vuoi stessi e al pubblico che sarebbe comunque disinteressato nel guardarvi, inoltre lascerete uno spazio libero per qualcuno più adatto alla situazione
  • se il locale e la strumentazione è adatta a voi : se siete dei professionisti o comunque siete molto in gamba, potreste rovinarvi la serata suonando in una bettola con impianto e acustica non adeguata a voi !
In generale i concorsi sono sempre un'ottima soluzione sia per chi inizia a suonare e cerca dei palchi in cui fare esperienze sia per chi è un artista emergente e cerca spazi per far conoscere la propria musica e sperare di trovare dei fans o nella migliore delle ipotesi qualche talent scout ( anche se quest'ultimo è un miraggio lontano quasi del tutto estinto da circa 30 anni ).

3) PROPORSI DIRETTAMENTE AI LOCALI
L'ultima soluzione è fare quello che si faceva una volta, ovvero presentarsi direttamente ai locali con in mano il proprio CD Demo, una biografia della band, qualche foto e spiegare al gestore del locale cosa proponete sia in termini di spettacolo che in termini economici.
Ormai i locali che vi consentono di suonare sono rimasti in pochi ma fare un tentativo non nuoce.

PRO :

per la band :
  • guadagno più elevato perchè non c'è un'agenzia che ci guadagna ( ma questo aspetto è tutto da vedere... il più delle volte non è così )
  • serata libera da vincoli di agenzia e quindi libertà nel programmarsi le date da soli
per il locale :
  • libertà di organizzare le serate secondo i propri criteri senza agenzie di mezzo
  • libertà di trattare il caché con la band
  • libertà di far finta che la serata non sia mai esistita e fare tutto in nero (a volte capita)
  • libertà di annullare la serata senza penali
CONTRO :

per la band :Corsivo
  • enorme sbattimento per cercare il locale che ti ospita ( spesso si finisce per accontentarsi di un giorno sfigato e non nel weekend )
  • tristi trattative per il caché
  • nessuno contratto con il locale, con conseguente litigio nella riscossione o meno del denaro prestabilito
  • serate non garantite al 100%
  • ricatti da parte del locale che consentono nel garantire un minimo numero di pubblico pagante per essere davvero pagati ( spesso in nero )
per il locale :
  • band non sempre valide a suonare
  • pubblico non sempre garantito
  • serata non sempre garantita al 100%
Ci sono comunque molti locali che si gestiscono da soli e che selezionano accuratamente le band senza pretendere che quest'ultime portino il pubblico ma cercando sempre di organizzare delle belle serate in modo che sia il locale stesso a farsi un nome e quindi ad essere sempre pieno.
Purtroppo stiamo parlando di una piccola minoranza!


Quello che vorrei farvi notare è che la musica dal vivo sta sempre più scomparendo, le band che suonano aumentano ma i locali in cui si fa musica live sono sempre più vuoti!
I motivi sono tanti, io posso solo elencare secondo me cosa rovina questo sistema :
  • troppe patetiche ed identiche cover/tribute band
  • troppi locali che pensano all'incasso immediato senza vedere i risultati a lungo termine
  • troppe agenzie che monopolizzano il territorio dei locali selezionando le band più patetiche
  • troppe persone con l'orecchio pigro che vanno nei locali solo per sentire le solite canzoni già sentite miliardi di volte
  • troppe band emergenti non valide che riescono a convincere i locali a dargli spazio in cambio di un pubblico di parenti o di un caché pari a zero!
  • troppa poca cultura della musica dal vivo
  • troppo poco rispetto per chi suona e non è ancora famoso ( d'altro canto anche chi è famoso prima non lo era... )
  • troppi raccomandati e leccaculo

LA "MELA" ( Apple ) MANGIA TUTTO !!


La MELA si mangia tutto !!!!
Negli ultimi periodi gira voce che la famosa azianda "Apple" stia per diventare anche
una casa discografica!
Sembra una notizia poco rilevante... ma in realtà, avrebbe effetti a dir poco disastrosi sul mercato discografico mondiale che è già in profonda crisi da anni.

Infatti la Apple, dopo essersi guadagnata il primo posto di azienda produttrice di lettori mp3 grazie all' iPod, ha anche il primato come miglior negozio virtuale di musica con iTunes ( tra l'altro, software necessario per l'utilizzo dell'iPod ).

Infatti tutte le case discografiche pagano una percentuale alla Apple per mettere in vendita i propri artisti sul negozio iTunes.

Se la Apple diventasse ufficialmente una Major discografica, potrebbe decidere di vendere nel suo negozio solamente gli artisti prodotti dalla stessa, escludendo le altre case discografiche!
Oppure potrebbe far pagare alle altre case discografiche una percentuale molto più alta ( un pizzo, praticamente ).

In pratica, la Apple, diventerebbe il concorrente più grande dei suoi stessi clienti!

E' come se un caro amico ti affitta un negozio in centro in cui tu rivendi i tuoi prodotti, dopo qualche anno tu diventi il negozio più famoso del centro.
Il tuo caro amico, nonchè proprietario del negozio, decide di sfrattarti per poi prendere in mano lui stesso l'attività che avevi avviato con tanta fatica!

Questo è il monopolio che la Apple sta pianificando...
Proprio loro... che criticavano tanto Bill Gates per essere un monopolista ....

Non ho parole!

P.S : in questo link potete scoprire chi era il vero inventore dell' iPod

TBAND, TIM BAND... O COME LA VOLETE CHIAMARE...



Vorrei spendere due parole sulla tristissima operazione commerciale firmata "SUGAR-TIM".
Non è una novità che il mondo della televisione è finzione così come lo è quello della musica pop "commerciale" ( passatemi il termine ), ma a volte si esagera!
Premetto che io NON faccio parte di quella categoria di persone che critica a priori tutto ciò che è "famoso e commerciale" anzi....
Però ci sono cose che offendono il pubblico! Come se tutti fossimo degli idioti-ritardati in grado di acquistare anche un barattolo di merda purchè pubblicizzato in TV...

Sto parlando della Tim Band o Tband, cioè quei quattro ragazzi sfigati che recitano gli spot a puntate della TIM, in cui fanno credere di essere una band in cerca di concerti con il loro pulmino vintage.

Non c'è nulla di male a fare una pubblicità del genere... ( anche se offende le vere band per via della poca credibilità delle vicende.... ma questa è un'altra questione ).

Il problema è che questa "Band" verrà lanciata come un vero e proprio gruppo musicale esistente grazie alla casa discografica di Caterina Caselli, la SUGAR Music !

Ma lo scandalo non finisce qui!!... ( magari... )

La band in questione è composta da 4 attori mediocri ( il bassista recitava in "Anna e i cinque", Fiammetta lavorava su odeon TV come valletta e gli altri bazzicavano ai vari casting di altre trasmissioni ) che non sanno nulla di musica, se non qualche infarinatura degna dei strimpellatori "da spiaggia" ( e lo si vede cercando i loro video backstage su youtube in cui suonano di merda..).

La SUGAR Music scrive nel proprio sito ( qui il link ) di aver fatto firmare a questi 4 ragazzi un contratto discografico dopo averli scoperti proprio grazie allo SPOT !
E dice anche che i ragazzi sono tutti veri musicisti che suonano da anni, addirittura 2 di loro hanno fatto il conservatorio!! ( come nooooooooo?!?! ).

peccato che... :
  1. la canzone che cantano è "CON TE PARTIRO' " interpretata da Andrea Bocelli, già notissimo cantante della scuderia SUGAR MUSIC
  2. la cover in questione è stata arrangiata e realizzata da VITTORIO COSMA, notissimo autore e produttore artistico della scuderia SUGAR MUSIC
  3. la band, che prima si chiamava "come suonano i sogni" e poi con il nome recentemente cambiato in "Tband" ha una sola canzone in repertorio..una cover.., un myspace appena creato e nessun concerto o esperienze musicali passate! ( nemmeno la più scarsa delle band emergenti ha così poco materiale!!! ).
E' ovvio, e mi sembra anche imbarazzante sottolineare, che si tratta di un'operazione di marketing oraganizzata da TIM in collaborazione con la SUGAR Music.
Quest'ultima, male che vada, ci guadagna in diritti di edizioni musicali grazie al brano "con te partirò" già di proprietà della casa discografica....
e nel caso il pubblico si affezzionasse ai 4 coglioni... ci guadagnano una nuova band da mettere nella scuderia musicale!

- Ma come fanno a creare una band di 4 attori che non sanno suonare???!

Semplice... se sono persone che sanno già "strimpellare" ci metterano meno di un anno ( se seguiti da adeguati insegnanti ) ad imparare a suonare un repertorio di canzoni già pronte e semplici ( non ci vuole molto, fidatevi ).

Sono contento che la gente (ovvero il pubblico che gli esperti di marketing ritengono pieno di imbecilli-creduloni ) abbia reagito negativamente contro questo SPOT e contro questa FINTA BAND.... basta guardare in giro per i Blog, i Forum e soprattutto tra i gruppi di Facebook per capire quanto disprezzo e quante critiche vengono scagliate contro tutto questo schifo di prodotto!!

Mi dispiace molto che sia stata proprio la SUGAR MUSIC a fare una cosa del genere...
proprio da Caterina Caselli, che ha lanciato i più grandi della musica italiana e ha sempre lavorato con il Top del Top, non me l'aspettavo....

LAUREATO IN DISEGNO INDUSTRIALE ?!?!



  • Complimenti !! Ora che hai una Laurea in Disegno Industriale al "Politecnico di Milano" puoi fare il Designer!!.
  • Davvero?? e cosa significa ?
  • Significa che puoi sentirti un creativo, un artista, puoi far finta di inventare qualche cosa senza preoccuparti dell'innovazione, della particolarità, dell'utilità, della bellezza...
  • ah siiii ?
  • Si, perchè la facoltà del Design al Politecnico di Milano è uno stile di vita. Non importa se dopo 3 anni al "Polimi" il tuo programma di grafica preferito è "PAINT" ( anche perchè è l'unico che sai usare ) e che la parola "MAC" ti fa venire in mente solo McDonalds. L'importante è crederci! pensare di essere dei Designer! o no?

Scusate l'ironia, ma voglio aprire una piccola parentesi sulla pessima istruzione ricevutoa dall'università che mi ha dato questa maledetta laurea di primo livello ( perchè...il secondo ho preferito saltarlo per dedicarmi a progetti migliori ).

Vi elenco quello che in particolare NON mi piace della facoltà del Design al Polimi :

  • niente libri di testo ( tutti facoltativi, e comunque non indispensabili per superare gli esami )
  • troppe materie non inerenti alla scelta della facoltà : siccome la facoltà del Design è di recente nascita, sono rimasti nel proprio ruolo alcuni professori provenienti dal periodo in cui Disegno Industriale era un distaccamento di Architettura... perciò mi è toccato fare Matematica, Economia, Storia, Fisica, ....
  • troppe valutazioni "di gruppo" : moltissimi esami ( tra l'altro quelli delle materie più inerenti al Design ) vengono svolti da gruppi di lavoro composti da più studenti. La valutazione è quindi in gruppo, nessuno viene controllato singolarmente dai docenti e di conseguenza ci sono studenti che lavorano il doppio per quelli che non lavorano.... ma purtroppo la "Laurea" è individuale.
  • nessun metodo di lavoro : ogni volta che viene richiesto di svolgere un compito, un esame o un laboratorio, ci si trova soli con la propria creatività per cercare di capire come affrontare questo nuovo lavoro... ogni volta si parte da capo, come se fosse la prima volta, come se fosse il primo giorno di università ( anche se è il terzo )... nessuno ti insegna un VERO METODO PER FARE I DESIGNER.... Tutto è un Brainstormig....... ma in assenza del "brain"... ci vuole un metodo!!
  • nessun corso di software : per fare il designer bisogna necessariamente essere dei grafici, e per essere dei grafici bisogna sapere utilizzare dei software di grafica, in particolare tutto il pacchetto Adobe Creative Suite. Invece...a parte un accenno di "freehand" ( tra l'altro già superato da anni... ) e un minicorso di "Think Design" ( il cugino sfigato di Solid Works.... ) non ci è stato insegnato nulla di più. Peccato che ogni volta che viene richiesto di presentare un proprio progetto sia necessario realizzare un modello in 3D ed una presentazione grafica... ( la maggior parte degli studenti utilizza ancora POWER POINT.. e Think3..... una vergogna considerata la facoltà ).
  • nessuno stimolo o esempio : a parte qualche "workshop" ( una settimana all'anno ) non ci sono mai corsi che meritino la vera attenzione e curiosità da parte degli studenti! Si pensa solo a passare l'esame senza pensare ad imparare un mestiere.... mestiere che nessuno ti sta insegnando.
  • troppa importanza alla forma : le idee non contano! L'importante è arruffianarsi i professori e finire in fretta le presentazioni ed i relativi progetti... è più importante stampare in fotocopisteria centinaia di pagine a colori di stronzate, che realizzare un un'idea della madonna con uno schizzo a matita su un foglio. Qui non servono nè geni nè inventori... l'importante è passare gli asami! sia per te che per il prof.
  • ore che si accavallano : se per caso sei stato bocciato in un corso, te lo ritrovi chiaramente l'anno successivo accavallarsi con uno dei nuovi corsi importanti... spesso capita che si accavallano anche gli esami. Quindi ti ritrovi a scegliere cosa non potrai mai passare fino alla morte!! ( sempre matematica... eheheh ).
  • se ti capita il prof giusto... : gli stessi corsi, ma con sezioni diverse e professori diversi possono essere mooooooooooolto diversi ! ( ma questo capita ovunque, penso )

e io??!?!
sono un Designer ??...

Per fortuna quando mi sono iscritto al Politecnico sapevo già usare Flash MX, ho iniziato a "smanettare" per fare i primi siti web con Dreamweaver, poi ho iniziato ad usare Photoshop.
Per fortuna sono anche un perito meccanico e sapevo usare Autocad e SolidWorks...
negli anni ho cercato di imparare un po' tutto quello che serve per essere un "grafico" cercando autonomamente di completare le conoscenze informatiche fino alla Adobe Creative Suite 4.

....ma non sono ancora un Designer ! non ho ancora avuto modo di provare a farlo davvero!


UN CONSIGLIO A TUTTI I NEODIPLOMATI : Non pensate alla Laurea come ad un pezzo di carta che serve per trovare lavoro... ma provate a lavorare o provate a guardare gli annunci di lavoro del settore che vi interessa anche se non lo state cercando in questo momento.
Vi servirà per capire cosa le aziende cercano veramente!
e se l'università che state per fare non ve lo insegna... cambiatela subito !!!!!!!